Bolondi è un artista raffinato, un autore cui sono sufficienti pochi e semplici segni per trasmettere suggestioni, per svelare mondi sconosciuti e realtà nascoste. La sua è la fotografia del processo visivo sintetico, una fotografia dove le figure indefinite e sfuggenti, dai contorni sfumati, vengono inconsciamente interpretate dall'osservatore attraverso un iter di associazione con le immagini archetipiche che egli ha riposto nel suo subconscio. Le sue sono semplici tracce, impronte riprese con la naturalezza disarmante del fotografo che sa quale risultato vuole ottenere. Sono percezioni che prescindono dal valore intrinseco del soggetto, e concentrano tutta la loro essenza nella forma e nel gioco delle luci e delle ombre. Ivano Bolondi è un autore di classe che sa accordare la percezione con lo stato d'animo. Per lui il vedere è strettamente connesso con il sentire. Le sue immagini evocano in maniera ammirevole la sensazione del movimento nel tempo e nello spazio, ma le sue scelte estetiche sono solo parzialmente una questione di tecnica, perché sono una questione di cuore. Perché per Ivano fotografare vuol dire farsi coinvolgere ed essere capace di trasmettere le emozioni provate. Del resto non potrebbe essere differentemente, perché l'emozionalità è parte integrante del suo essere uomo.


Fulvio Merlak

Presidente d'Onore Federazione Italiana Associazioni Fotografiche (FIAF)